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Viaggi aerei, dopo le risse decollano le vendite del "salva-ginocchia"

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Viaggi aerei, dopo le risse decollano le vendite del "salva-ginocchia"

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Reclinare o non reclinare, questo è il dilemma. Sarà successo a tutti, almeno una volta: saliamo su un aereo e, dopo il decollo, la persona davanti a noi indietreggia con lo schienale per la “gioia” delle nostre gambe. È un suo diritto, certo. Ha pagato il biglietto. Ma per i più alti la cosa può rivelarsi davvero inconveniente.

Per questo motivo, dal 2003 è disponibile su Internet a poco più di 16 euro un dispositivo chiamato “Knee Defender”, letteralmente “il difensore delle ginocchia”.

Il funzionamento è semplice: si tratta di due piccoli lucchetti di plastica da posizionare ai lati del tavolino estraibile che impediscono al passeggero davanti di reclinare il sedile.

L’inventore Ira Golman (alto 1 metro e 90) ha anche provveduto a fornire un messaggio di cortesia in cui si spiega il disagio.

Intervento forse un po’ tardivo, dato una delle risse scatenate dall’aggeggio è risultata, in un caso di pochi giorni fa, in un atterraggio fuori programma.

Le autorità statunitensi se ne sono lavate le mani: le compagnie possono bandirlo o meno a loro discrezione. Intanto, però, le vendite del “salva-ginocchia” sono decollate.