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Cadetti per le strade di Kiev. Parata per l'apertura delle scuole in un clima di guerra

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Cadetti per le strade di Kiev. Parata per l'apertura delle scuole in un clima di guerra

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La guerra alle porte ha segnato anche il primo giorno di scuola a Kiev. Per le strade della capitale ucraina ieri hanno sfilato i giovani del Liceo dei Cadetti Militari, in una sorta di piccola parata. Tra questi anche i neo-allievi, bambini di otto-dieci anni, con le loro divise scure rosso blu. Emozionati ma fieri.

“Questa è la mia cintura, qui ci andranno le medaglie. Diventeremo colonnelli, e così le nostre divise saranno diverse da quelle di oggi. Io voglio diventare un generale”, spiega uno piccolo studente. Hanno le idee molto chiare: “Voglio difendere il mio Paese dai russi. Siamo in guerra, ci sono stati molti morti e feriti”, dice un altro bimbo.

Niente lezioni tradizionali al Liceo dei Cadetti Militari. Ad insegnare non ci sono i classici professori ma i soldati della Guardia Nazionale. Si parla degli scontri e dei combattimenti nell’Ucraina dell’est. Per tutti gli studenti di Kiev la parola d’ordine è patriottismo. “Non voglio più vedere morti, voglio che tutti siano felici”, spiega questa bimba con i capelli raccolti in un nastro giallo e blu i colori della bandiera ucraina. Ieri grandi e piccini hanno intonato l’inno. Oggi ci si prepara per il fronte.