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Attesa anche in Medio Oriente per le decisioni della BCE

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Attesa anche in Medio Oriente per le decisioni della BCE

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Prima puntata per Business Middle East. Ogni settimana prenderemo in esame un argomento specifico riguardante il Medio Oriente e parleremo di come l’economia globale influenzi questi mercati.

In questa edizione daremo uno sguardo a come le decisioni della Banca Centrale Europea, che arriveranno il prossimo 4 settembre, potrebbero influenzare i mercati arabi.

C‘è sempre più pressione sulla BCE perché prenda seri provvedimenti per fermare il declino dell’inflazione.

Lo scorso giugno la Bce, per la prima volta, ha usato un tasso negativo sui depositi dopo la riduzione del tasso di interesse di riferimento allo 0,15 per cento.

I mercati europei hanno reagito positivamente ma, nonostante le misure della BCE, i guadagni sono stati temporanei. Nel mese di luglio i mercati sono stati messi alla prova dalla consueta ondata di vendite. Poi ad agosto hanno almeno in parte recuperato.

In Medio Oriente analisti e investitori si attendevano una reazione positiva, invece i mercati sono crollati nel mese di giugno, a causa delle tensioni geopolitiche, mentre a luglio e ad agosto si è intravista la ripresa.

L’attenzione degli investitori questa settimana si sposta a Francoforte perché, secondo indiscrezioni, potrebbero essere annunciate nuove misure.
Mario Draghi potrebbe delineare importanti cambiamenti nelle attuali politiche, che potrebbero influenzare i mercati nel prossimo futuro.

Daleen Hassan, euronews:
“Di questo tema ne parliamo con Nour Aldeen Alhammoury, responsabile per le strategie di mercato di ADS Securities’. Quali sono le sue aspettative in merito alle decisioni che la Banca Centrale Europea protrebbe prendere questa settimana? Lei pensa che assisteremo a un nuovo taglio dei tassi d’interesse?”

Nour Aldeen Alhammoury:
“I recenti dati economici suggeriscono una nuova azione. Se giovedì prossimo la BCE non modificherà le proprie politiche, allora si passerà ad ottobre. Il minimo che la BCE possa fare è tagliare il tasso minimo d’offerta allo 0.10%. Ma questa mossa non sarà sufficiente visti i timori crescenti per il significativo rallentamento dei tassi di crescita della zona euro a causa delle sanzioni russe. E’ dunque probabile che la BCE inizi con un taglio dei tassi, mentre il programma di Quantitative Easing potrebbe essere annunciato nella riunione di ottobre”.

euronews:
“Come sappiamo c‘è sempre un collegamento importante tra i mercati europei e quelli arabi. Quale impatto potrebbero avere le decisioni di Draghi su questi ultimi?”

Nour Aldeen Alhammoury :
“Il meeting precedente non è stato positivo per i mercati MENA. Sappiamo tutti che alle tensioni geopolitiche in Iraq si aggiungono i timori che possa scoppiare una guerra in tutta la regione”

euronews:
“Lei pensa dunque che stavolta sarà uguale a giugno”

Nour Aldeen Alhammoury :
“Questa volta è diverso. I timori si stanno lentamente allentando, grazie a una specie di collaborazione internazionale tra l’Occidente e il Medioriente, Iran incluso, per affrontare queste tensioni. Per cui questa volta i mercati del MENA possono continuare la ripresa, specialmente grazie ai volumi che stanno risalendo dopo la fine delle vacanze e agli investitori che possono beneficiare di queste politiche di easing in tutto il mondo e dei deflussi provenienti dall’Europa”.