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L'orrore dell'Indonesia a Venezia

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L'orrore dell'Indonesia a Venezia

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“The Look of Silence”, di Joshua Oppenheimer, seguito del documentario “The Act of Killing”, ancora sul tema del genocidio in Indonesia, è in concorso alla 71esima Mostra di Venezia.

Un’opera piena di orrore. Le terribili testimonianze questa volta da parte delle vittime, lasciano con la pelle d’oca. I carnefici, ex membri degli squadroni della morte che nel 1965 salirono al potere massacrando tutti coloro che erano considerati comunisti raccontano le loro prodezze.

La regista iraniana Rakhshan Bani-Etemad ha calcato il tappeto rosso di Venezia con parte del suo cast.

TALES” è un viaggio nella vita di sette persone che si trovano a scontrarsi con problemi di natura economica, e che li affrontano cercando di schivarli.

La sezione Orizzonti è stata inaugurata col film “The President” dell’iraniano Mohsen Makmalbaf.

Girata in georgiano la pellicola mette a fuoco la primavera araba inquadrando un brutale dittatore di un paese sconsciuto che si ritrova nel mezzo di un colpo di stato.

“Dearest” di Peter Chan, pellicola fuori concorso a Venezia, è’ un melodramma sociale. Siamo davanti al tema scottante del rapimento dei bambini in Cina. Da dieci anni questa è la maggiore piaga sociale nazionale.

Nel film si mette in scena un dramma di due coppie senza dare giudizi, sono vite sbranate dai sensi di colpa. Le coppie di chi è pronto a rubare un filgio e quelle che vanno alla ricerca del figlio che è stato loro rapito. Quando lo ritrovano questo si sentirà un estraneo in mezzo a loro due che si sono per giunta separati.