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Storico passaggio di potere in Turchia

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Storico passaggio di potere in Turchia

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Melis Ozoglu:

“Siamo in collegamento con il corrispondente di euronews Bora Bayraktar che si trova ad Ankara in un giorno storico per la Turchia. Recep Tayyip Erdoğan – primo Presidente della storia turca eletto direttamente dalla nazione – è diventato ufficialmente Presidente dopo il giuramento in Parlamento. Che impressione hai avuto?”.

Bora Bayraktar:

“Siamo qui al Cankaya Palace e la presidenza è stata consegnata a Recep Tayyip Erdoğan, eletto capo dello Stato direttamente dai cittadini, diventa il dodicesimo Presidente della Repubblica di Turchia. Alla cerimonia di giuramento è stato salutato non solo dal presidente del parlamento ma anche con una cerimonia militare poiché ora è anche comandante in capo delle forze armate turche. Alla cerimonia vi è stato un piccolo problema. I membri dei partiti di opposizione erano presenti in parlamento per partecipare alla cerimonia ma a causa di una diatriba per un’obiezione sulla procedura se ne sono andati in segno di protesta. Nonostante questo la cerimonia è proseguita ed Erdoğan è diventato Presidente”.

Melis Ozoglu:

“Il presidente Recep Tayyip Erdoğan conferirà l’incarico al leader dell’AKP Ahmet Davutoglu per formare il nuovo governo. Gli occhi sono ora puntati su due ruoli: quello di ministro dell’Economia e ministro degli Esteri. Vi sono nomi che spiccano per questi ruoli?

Bora Bayraktar:

“Per questi due ministeri – in particolar modo per quello dell’Economia – il consenso è su Ali Babacan. Anche il ministro delle Finanze Mehmet Şimsek dovrebbe conservare l’incarico ma la decisione finale spetterà ad Ahmet Davutoglu, passato dagli Esteri al ruolo di primo ministro. Non è chiaro chi sarà ministro degli Esteri. Si parla dell’attuale ministro per gli Affari europei Mevlut Cavusoglu, ma non si sa bene”.

Melis Ozoglu:

“Cosa si profila all’orizzonte per l’ex presidente Abdullah Gül?”.

Bora Bayraktar:

“L’ex presidente Gül è una figura chiave nell’AKP, è uno dei fondatori. È stato ministro degli Esteri, primo ministro, poi Presidente. Non ha alcuna intenzione di lasciare la politica. Nel suo ultimo discorso ha anche detto ‘non andrò a casa a occuparmi di mia nipote’. Ma in questo nuovo AKP non c‘è posto o ruolo per Abdullah Gül. Presumibilmente fino alle prossime elezioni fornirà consigli al partito in virtù della sua esperienza”.