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Marchi del lusso in campo per il restauro dei monumenti italiani

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Marchi del lusso in campo per il restauro dei monumenti italiani

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Chissà cosa direbbe Marcello Mastroianni nel rivedere la Fontana di Trevi. Il monumento reso celebre a livello internazionale dal film “La Dolce Vita” di Federico Fellini è oggi un cantiere a cielo aperto, anche se questo non ha fermato i turisti stranieri.

Per vedere il capolavoro del Barocco in tutto il suo splendore dovranno però attendere l’autunno del 2015. È allora che i lavori di restauro sponsorizzati da Fendi (l’onere ammonta a oltre 2,1 milioni di euro) saranno completati.

La maison non è la sola ad essere corsa in aiuto del patrimonio culturale italiano: Bulgari pagherà oltre un milione di euro per gli interventi alla scalinata di Trinità dei Monti.

Ad inaugurare la stagione degli interventi dei big del lusso era stata la Tod’s di Diego della Valle, con il suo progetto da 25 milioni di euro per il restauro del colosseo.

Iniziative, come quella da 5 milioni di euro della Diesel per il ponte di Rialto a Venezia, che rispondono al grido di aiuto lanciato, tra gli altri, dal ministro della Cultura Franceschini e dal sindaco di Roma Marino: con i problemi di bilancio che ha l’Italia, i privati sono sempre più benvenuti.