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OMS: bando alla sigaretta elettronica negli spazi pubblici chiusi

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OMS: bando alla sigaretta elettronica negli spazi pubblici chiusi

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Negli spazi pubblici chiusi la sigaretta elettronica deve essere vietata per evitare il rischio di fumo passivo. Lo sostiene un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nella relazione si legge che l’acquisto dovrebbe essere consentito soltanto ai maggiorenni perché gli inalatori di nicotina elettronici non produrrebbero soltanto vapore acqueo ma anche sostanze nocive alla salute. Soprattutto delle donne in gravidanza, di bambini e ragazzi.

Dati che lasciano perplessi gli e-smokers: “Non sono più un adolescente – dice uno di loro – quindi non mi sento chiamato in causa. Non so, magari mi sbaglio, ma ho l’impressione che sia meno pericolosa delle sigarette tradizionali”.

Anche gli esperti concordano nel non derubricare la sigaretta elettronica a ‘dispositivo del tutto innocuo’.

“Compito dell’OMS – spiega Bertrand Dautzenberg, pneumologo e presidente dell’associazione francese per la prevenzione del tabagismo – è di essere prudente e di far sapere alle persone
che questo prodotto non è banale. Crea delle dipendenze, mantiene delle dipendenze. Va bene per coloro che sono dipendenti, ma non va affatto bene per il feto nel ventre materno o per i bambini a scuola”

Nel documento dell’OMS, redatto in vista della Conferenza delle Parti sul tabacco in programma a ottobre a Mosca, si legge comunque che la sigaretta elettronica è molto probabilmente meno tossica rispetto alle bionde tradizionali.