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L'Ucraina celebra la propria voglia di unità

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L'Ucraina celebra la propria voglia di unità

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Il conflitto nell’est dell’Ucraina ha reso la festa per l’indipendenza una celebrazione particolarmente sentita. I venti separatisti hanno riacceso in molti il senso di appartenenza al Paese, che nel prossimo biennio aumenterà la spesa militare, come annunciato dal Presidente ucraino Petro Poroshenko, che ha aggiunto:

“La guerra non è stata una nostra iniziativa. Ci è stata imposta dall’esterno. La nostra scelta è la pace e la realizzazione di un piano di pace per il Donbas, come ho proposto nel giugno scorso”.

In Piazza Maidan a Kiev sono in tanti a ribadire la necessità di non cedere alle spinte separatiste:

“Questo è una celebrazione e una commorazione allo stesso tempo. Solo oggi è diventato un giorno di festa in Ucraina, prima era diverso, adesso siamo davvero un paese unito” afferma un uomo, e una donna gli fa eco: “Vorrei che questa guerra finisse oggi o domani. E vorrei chiedere agli abitanti del Donbas di non fare stupidaggini che possano dividere il paese, l’Ucraina è unita e la Crimea ne è parte”.

Mentre Kiev fa sfoggio delle propria forza militare, dall’est del Paese giungono notizie di nuovi scontri con i ribelli filorussi.

Angelina Kariakina, euronews: “Nonostante le polemiche sull’idea di organizzare una parata militare in tempo di guerra, in tanti credono che questo evento fosse necessario per ridare speranza alla popolazione. Parte dei militari in servizio una volta terminata la parata torneranno nelle zone del conflitto nell’est del Paese dove sono in corso le operazioni antiterrorismo”.