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Gaza: si apre sotto le bombe l'anno scolastico

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Gaza: si apre sotto le bombe l'anno scolastico

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È iniziato fra mille difficoltà, e sotto le bombe, l’anno scolastico dei bambini di Gaza. Le operazioni di Tsahal non si sono fermate questa domenica.

Alle 13 erano almeno sette i morti palestinesi vittime degli attacchi israeliani. Fra questi un razzo contro una macchina, sarebbe un assassinio mirato di Gerusalemme.

Continua anche il lancio di razzi dai territori. Uno è caduto al valico di Erez, un altro in un campo vicino Tel Aviv.

A Rafah ecco ciò che resta di un centro commerciale, distrutto perché sarebbe servito per nascondere armi di Hamas. L’organizzazione islamica che controlla Gaza ha giustiziato una ventina di persone accusate di essere dei collaboratori di Israele. Un gesto condannato dal presidente palestinese Mahmoud Abbas.

La pace non è mai apparsa così distante e la violenza delle operazioni israeliane colpisce persino i più anziani: “Distruzioni del genere qui non le abbiamo mai viste, nemmeno nel 1948, nel 1956 oppure nel 2008”, dice una donna.

Da Gerusalemme il premier israeliano Netanhyahu dal canto suo ha affermato che le operazioni continueranno fino a che non verranno raggiunti gli obbiettivi prefissi. Operazioni che potrebbero continuare anche dopo il primo settembre, dato della riapertura delle scuole in Israele.

“Hamas pagherà per i suoi crimini”, ha detto Netanhyahu, “chiedo agli abitanti di Gaza di abbandonare i luoghi dove Hamas nasconde armi. Oguno di questi luoghi è un nostro obiettivo”.

Israele è scioccato per la morte di un bambino di 5 anni ucciso in una colonia da una scheggia. Gli attacchi contro il villaggio non si sono interrotti neppure durante i funerali del piccolo, ma i genitori non se ne sono accorti.