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Venticinque anni fa la "via Baltica" contro l'URSS

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Venticinque anni fa la "via Baltica" contro l'URSS

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Per Estonia, Lettonia e Lituania fu il primo passo verso l’indipendenza. Venticinque anni fa, due milioni di persone formarono una catena umana per protestare contro l’occupazione sovietica.

Il ricordo della via Baltica è scolpito nella memoria degli abitanti di questi Paesi, e oggi più che mai assume un significato importante, anche alla luce dei timori scatenati dalla crisi in Ucraina.

Anche a Kiev si è ricordato l’evento: “Oggi l’Ucraina lotta per la libertà e per l’unità del Paese, i Paesi baltici sono con l’Ucraina – dice Argita Daudze, ambasciatrice della Repubblica lettone in Ucraina -. Gli ucraini erano con noi nel 1989 e durante tutti quegli anni, dunque siamo in una grande catena”.

Riga, Tallin, Vilnius legate da una catena umana di seicento chilometri. Era il 23 agosto del 1989, una data scelta per ricordare il trattato tra Germania e Unione Sovietica che cinquant’anni prima aveva segnato la divisione delle rispettive sfere di influenza.

Per i tre Paesi oggi membri di Unione europea e Nato fu una protesta non violenta, decisiva per la conquista dell’indipendenza nel 1991. Un momento che colse di sorpresa il mondo intero.