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25 anni fa un pic-nic lacerava la cortina di ferro

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25 anni fa un pic-nic lacerava la cortina di ferro

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Venticinque anni dopo, si ripete il pic-nic alla frontiera tra Austria e Ungheria, dalle parti di Sopron, dove allora non si passava e oggi nemmeno si controllano più i passaporti, perché entrambi i Paesi sono nell’area Schengen, oltreché nell’Unione europea.

“L’evento finì per avvicinare Germania e Ungheria nel 1989, perché fu l’inizio della caduta della cortina di ferro in Europa. Oggi le relazioni tra Germania e Ungheria sono un po’ più freddine, ma i tedeschi non dimenticheranno mai ciò che accadde qui”.

È il premier ungherese, Viktor Orban, che oggi non piace molto dalle parti di Berlino e Bruxelles, ma al pic-nic rievocativo c’era e ha preso la parola. Poco dopo il pic-nic alla frontiera, l’Ungheria rimosse le restrizioni. A Berlino Est come a Mosca si trovarono ormai di fronte al fatto compiuto, la storia aveva deciso di andare avanti nonostante tutto:

“Sono loro, gli ungheresi, che meritano il nostro plauso. È incredibile. Questo posto è storia. Non c‘è dubbio, è qui che s‘è fatta la storia”, commenta uno dei pochi tedeschi dell’Est che riuscirono a passare la frontiera quel giorno. Altre migliaia la valicarono poco settimane dopo, a metà settembre, dopo aver invaso l’ambasciata della Germania occidentale a Budapest. Ancora alcune settimane e, complice anche qualche errore di comunicazione, si aprì anche la frontiera tra la Germania dell’Est e dell’Ovest.