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Wikileaks: Assange "lascerò ambasciata Ecuador", ma non si consegnerà

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Wikileaks: Assange "lascerò ambasciata Ecuador", ma non si consegnerà

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Julian Assange lascerà presto l’ambasciata dell’Ecuador a Londra, da dove è rinchiuso da circa due anni.

L’annuncio è dello stesso fondatore di wikileaks, che non conferma le voci riguardo un suo problema di salute e accusa gli Stati Uniti di condurre un’indagine aggressiva contro di lui.

“Lascerò presto l’ambasciata – ha detto Assange – Ma, forse, non per le ragioni che la stampa di Rupert Murdoch riporta in questo momento”.

Julian Assange “è pronto a lasciare in qualsiasi momento, appena questo ridicolo assedio
cesserà e gli sarà garantito un passaggio sicuro”. Precisa la portavoce di Wikileaks, Kristin Hrafnsson, aggiungendo “la sua valigia è pronta”.

Il governo dell’Ecuador ha fatto sapere di voler incontrare il nuovo ministro degli Esteri britannico per trovare una soluzione.

“Confidiamo ci sia una reazione immediata – ha detto il capo della diplomazia di Quito, Ricardo Patiño – Perché Julian Assange è qui da troppo tempo, contro la sua volontà e in attesa di un salvacondotto”.


Assange è rinchiuso in ambasciata per sfuggire a un mandato di arresto dalla Svezia per aggressione a sfondo sessuale. Il giornalista australiano sostiene di “essere prigioniero a Londra senza incriminazione” e denuncia il timore di essere estradato negli Stati Uniti.