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USA: coprifuoco a Ferguson, dopo violente proteste

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USA: coprifuoco a Ferguson, dopo violente proteste

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Stato d’emergenza e coprifuoco a Ferguson, nel Missouri, dopo le violente proteste che hanno seguito l’uccisione di un diciottenne da parte di un poliziotto.
I fatti risalgono a più di una settimana fa, ma la diffusione di un video in cui il ragazzo ucciso compare in atto di rubare in una tabaccheria sembra aver scaldato gli animi e fatto pensare a una scarsa voglia di giungere alla condanna del poliziotto che ha sparato, anche se il suo nome è stato divulgato nelle stesse ore.

Il governatore del Missouri ha spiegato così il coprifuoco:

“Non è per ridurre al silenzio la gente di Ferguson o gli abitanti di questa o altre regioni, ma per contenere quelli che con le loro azioni stanno soffocando la voce popolare. Non consentiremo che una manciata di vandali metta a rischio la comunità”.

In seguito ai saccheggi della serata e all’imposizione del coprifuoco, almeno sette persone sono state arrestate. Ma la protesta della comunità di Ferguson non si ferma:

“Faremo in modo di esser certi che il messaggio sia giunto: l’agente Darren Wilson deve essere imputato e portato davanti alla giustizia subito”.

La protesta era iniziata pacificamente, ma poi duecento persone hanno cominciato a saccheggiare alcuni negozi, senza che la polizia intervenisse, per non peggiorare la situazione. Sono stati i negozianti, aiutati da alcuni manifestanti, a cacciare i saccheggiatori. Sulla dinamica dell’uccisione di Michael Brown indagano ora quaranta agenti dell’FBI, che stanno raccogliendo le testimonianze.