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Ucraina: Ministri Esteri UE riuniti a Bruxelles, voci in dissenso sulle sanzioni

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Ucraina: Ministri Esteri UE riuniti a Bruxelles, voci in dissenso sulle sanzioni

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L’Ucraina è sempre alta nell’agenda dei Ministri degli Esteri europei, riuniti oggi a Bruxelles per discutere delle principali crisi in corso: Iraq, Gaza, Libia, oltre all’Ucraina orientale.
L’Europa cerca una risposta univoca, dopo aver incrementato le sanzioni contro la Russia. Ma le voci di dissenso, nell’Unione europea, cominciano a sentirsi.
Ieri si erano riuniti alti esperti dei Ministeri dell’Agricoltura dei 28, per discutere nuove misure per stabilizzare il mercato ortofrutticolo europeo che sta subendo le contro-sanzioni russe.

E il Primo Ministro ungherese oggi dà man forte all’omologo slovacco, che aveva parlato di sanzioni senza senso: “le sanzioni adottate contro la Russia – ha tra l’altro detto Orban – colpiscono più noi che i russi. È come si ci stessimo sparando nelle gambe”.

Il premier slovacco, Robert Fico, aveva parlato anche del rischio relativo al gas: se verranno tagliate le forniture, avvertiva, dovremo pensare a noi stessi, prima di cederne ai partner europei. E si era chiesto a chi giova rallentare l’economia europea, che già stenta a crescere.

Un coro al quale si è aggiunto in queste ore il presidente della Repubbica Ceca, Milos Zeman: “le sanzioni – ha detto – non hanno senso, creano una spirale negativa, che non fa che accrescere la sfiducia”.