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Il Papa vola in Corea, prima visita in Asia dedicata a giovani e alla riconciliazione

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Il Papa vola in Corea, prima visita in Asia dedicata a giovani e alla riconciliazione

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Con il suo terzo viaggio apostolico fuori dall’Italia, Jorge Mario Bergoglio, primo Papa a sorvolare la Cina con l’aereo che lo porta a Seul, realizza l’ambizione di una vita: andare missionario in Asia.

Dal 1995 – quando Giovanni Paolo II andò a Manila per la Giornata mondiale della gioventù – l’estremità orientale dell’Asia non riceveva la visita di un pontefice.

Se il cuore del viaggio papale sarà l’incontro con i giovani a Daejeon, sono molti altri i temi sul tappeto della trasferta che si concluderà il 18 agosto.

In Corea del Sud l’11% della popolazione si professa cattolica. Segnale di un dinamismo rilevante che ha fatto segnare un aumento del 30% dei fedeli in 10 anni. Quella coreana, inoltre, è una Chiesa piccola, ma dei ricchi.

Questo viaggio in Corea ha come destinatari tutti i Paesi del continente. A partire dalla speranza di una riconciliazione tra il Nord e il Sud, alla quale sarà dedicata l’ultima messa nella cattedrale di Seul prima di ripartire per Roma.

“Il nostro paese sta attraversando molte difficoltà – ricorda un coreano di fede cattolica, Choo Hye-Ok – spero che la visita del Papa in la Corea del Sud ci aiuti a risolvere i problemi, in particolare il conflitto tra Sud e Nord”.

Il comune di Seul prevede la partecipazione di un milione di fedeli per l’evento che culminerà con la messa per la riconciliazione, contro le balcanizzazioni in un’Asia in cui le fedi accettino di vivere fianco a fianco.

Il pontefice beatificherà i 124 martiri della prima generazione cristiana in Corea, vittime di tre ondate successive di persecuzioni e incontrerà le superstiti dell’invasione giapponese durante la Seconda Guerra mondiale, costrette alla schiavitù sessuale.

“L’incontro con il Papa sarà una consolazione per loro, le cosiddette donne di conforto, e le aiuterà a riprendersi – sostiene Yoon Mee-Hyang, direttirce del Consiglio coreano delle donne costrette alla schiavitù sessuale dal Giappone – Inoltre metterà pressione al governo giapponese. Spero che l’incontro possa contribuire a risolvere il problema di queste donne”.

Così come fece a Betlemme, visitando il muro eretto dal governo israeliano, in Corea in tanti si attendono un gesto spettacolare alla frontiera con la Corea del Nord, dove quasi duecentomila coreani hanno la famiglia separata dal muro invisibile del 38.mo parallelo.

A poche ore dalla partenza per la Corea del Sud, il pontefice ha rivolto la sua attenzione all’Iraq, scrivendo una lettera al segretario generale dell’Onu e denunciando una tragedia umanitaria. Riconciliazione e risoluzione dei conflitti sono le parole d’ordine di Bergoglio. Da Gaza, alla Siria, dall’Ucraina all’Iraq, il Papa argentino è protagonista di un pontificato diplomaticamente molto attivo.