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Ucraina. Convoglio partito da Mosca per "missione umanitaria"

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Ucraina. Convoglio partito da Mosca per "missione umanitaria"

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Regna ancora l’incertezza sulla possibilità di una missione umanitaria in Ucraina orientale in collaborazione con la Croce Rossa Internazionale. L’agenzia di stampa russa Itar-Tass ha annunciato nella notte la partenza da Mosca verso l’Ucraina di un convoglio di 280 veicoli con 2.000 tonnellate di aiuti umanitari per una regione, quella della province di Lugansk e Donetsk, sull’orlo della catastrofe umanitaria.

Ma l’Unione Europea per prima ha diffidato il Presidente russo Vladimir Putin dall’utilizzare la scusa della missione umanitaria per un’invasione militare dell’Ucraina orientale, come temuto dal Presidente ucraino Petro Poroshenko. Un timore condiviso anche dalla Nato, il cui Segretario Generale, Anders Fogh Rasmussen, ha evacato “l’alta probabilità che il Cremlino sia pronto ad intervenire militarmente in Ucraina”.

Al confine tra Russia e Ucraina sarebbero ammassati, secondo l’Alleanza Atlantica, almeno 20.000 soldati russi; 45.000 secondo Kiev.

Dall’inizio del conflitto tra esercito ucraino e milizie indipendentiste filo-russe nell’Est del Paese le vittime sono state tra le 1.000 e le 1.500 secondo le fonti. Almeno 300.000 le persone fuggite dal conflitto.