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Gaza: israeliani e palestinesi riprendono colloqui, intesa possibile al Cairo

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Gaza: israeliani e palestinesi riprendono colloqui, intesa possibile al Cairo

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La ripresa dei colloqui al Cairo tiene parcheggiati nelle basi al confine con Gaza i carri armati dell’esercito israeliano. Si aprono spiragli per una “duratura intesa” tra palestinesi e Israele nel negoziato indiretto in corso al Cairo. Lo riferiscono l’israeliano Ynet e la palestinese Maan, citando alcuni punti su cui si sarebbe già raggiunta una intesa, tutti volti ad ‘‘ammorbidire’‘ l’embargo alla Striscia di Gaza. Tra questi, l’apertura del valico di Rafah, la garanzia di maggiori flussi di materiali e persone attraverso i valichi israeliani, la possibilità di far arrivare denaro dalla Cisgiordania attraverso l’Anp.

Nel secondo giorno del cessate il fuoco di settantadue ore nella Striscia, israeliani e palestinesi cercano di raggiungere una tregua permanente in un conflitto che dura da oltre 65 anni.

La marina militare israeliana ha esploso dei colpi in aria dopo che un’imbarcazione aveva preso il mare, ma in città i palestinesi sono tornati comunque ad affollare le strade, in una perenne corsa contro il tempo per recuperare qualsiasi genere di prima necessità.

Israele impedisce alle imbarcazioni palestinesi di lasciare la costa di Gaza e in Turchia si lavora all’organizzazione di una nuova Flottiglia:

“Stiamo studiando le leggi di uno dei paesi dai quali salperemo. Non sappiamo quale paese sarà. Forse più di uno – spiega l’attivista svedese, Dror Feiler – Ci teniamo a dire, però, che non vogliamo, non vogliamo e non vogliamo avere alcuna sorta di scorta militare”.

L’operazione è condotta dalla IHH, la stessa organizzazione che diede vita alla spedizione del 2010. Nell’assalto delle teste di cuoio israeliane alla Mavi Marmara, nei pressi delle coste di Gaza, rimasero uccisi nove attivisti turchi.