ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dolore per la morte di Robin Williams, maschera dai molteplici volti

Lettura in corso:

Dolore per la morte di Robin Williams, maschera dai molteplici volti

Dimensioni di testo Aa Aa

Una maschera comica e drammatica allo stesso tempo lascia un vuoto nel mondo del cinema: Robin Williams, morto lunedì, a 63 anni, nella sua casa vicino San Francisco, è stato un artista dai volti molteplici.

Attore di formazione teatrale, Williams diventa popolare con la serie “Mork e Mindy”, trasmessa in Italia dalla fine degli anni ’70, nella quale interpreta uno stravagante alieno venuto sulla terra da Ork.

Nel cinema ha interpretato ruoli indimenticabili, dall’animatore di una radio militare in Vietnam, al carismatico professore Keating dell’“Attimo Fuggente” che in piedi sulla cattedra esorta gli studenti, “carpe diem, rendete straordinaria la vostra vita”, al tenero padre separato di “Mrs Doubtfire” che per continuare a vivere con i propri figli si traveste da governante.

Robin Williams torna a interpretare il ruolo di professore in “Will Hunting, genio ribelle”, nel quale aiuta un giovane di un quartiere povero a sviluppare il suo dono straordinario per la matematica e a dare senso alla sua vita. Ruolo che gli è valso il premio Oscar come miglior attore non protagonista.
“Voglio ringraziare mio padre lassù, che quando gli dissi che volevo diventare attore, mi consigliò: stupendo, pensa però a una professione di riserva, come il saldatore”.

La sua morte prematura ha sconvolto colleghi del mondo del cinema, increduli di fronte a una fine così tragica, forse un suicidio dovuto alla depressione. Due divorzi alle spalle, Robin Williams si era sposato per la terza volta nel 2011. Lascia tre figli. Nella sua vita privata ha sofferto problemi di alcol e droga, che non ha mai nascosto. “E’ stato stupendo sapere di non essere solo. Questa è la cosa più importante che realizzi quando ti disintossichi. E quando lo capisci allora ti senti incoraggiato. Ma ti chiedi, accidenti, come mi ero ridotto?”.

Da Times Square, a New York, alla sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood, si moltiplicano gli omaggi all’attore, di cui la moglie ha chiesto di ricordare il sorriso, non il modo in cui è morto.