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Ebola, Liberia: la presidente si scusa per le vittime

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Ebola, Liberia: la presidente si scusa per le vittime

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Liberia, Sierra Leone, Guinea: sono i Paesi più flagellati dal virus dell’ebola. I governi sono in allerta: 18 milioni di dollari sono stati previsti dalla Liberia.
Il presidente del Paese Ellen Sirleaf Johnso ha presentato le sue scuse pubbliche alla nazione per l’ampiezza di propagazione dell’ebola, anche tra gli operatori sanitari: “Scusate se non abbiamo fatta abbastanza’‘.

Il virus si è lentamente ma inarrestabilmente diffuso da febbraio nell’Africa occidentale facendo quasi mille vittime. La Guinea, intanto, ha smentito di aver chiuso le frontiere con la Liberia e la Sierra Leone precisando di avere solo aumentato i controlli. Anche in Nigeria è stato di emergenza per l’epidemia più grave dal 1976, anno in cui il virus è stato identificato. Ma c‘è anche chi preferisce non crederci, come questo residente di Lagos: ‘‘Dicono che l’ebola esiste sul serio ma io non ci voglio credere, non mi sento in pericolo.’‘

Sui social media la paura si esorcizza col sorriso. In rete sono state diffuse immagini di baci, abbracci e strette di mano a prova di ebola, con indumenti protettivi e guanti. E non manca qualche consiglio di prevenzione fai da te: come l’aggiunta del sale nell’acqua prima di berla.