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Iraq, continuano i raid statunitensi. Uccisi alcuni miliziani dell'Isis

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Iraq, continuano i raid statunitensi. Uccisi alcuni miliziani dell'Isis

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Va avanti l’operazione aerea statunitense contro le basi e i depositi di artiglieria dell’Isis in Iraq.

Obiettivo: evitare il genocidio delle minoranze religiose: cristiani e yazidi in primis. Obama ha escluso per ora l’intervento di truppe terra. Le operazioni sul campo restano nelle mani dell’esercito iracheno affiancato dai pashmerga curdi.

La regione autonoma curda sarebbe, infatti, nel mirino dei miliziani dello Stato Islamico, che ora minacciano di invadere Erbil il capoluogo del Kurdistan iracheno. E’ qui che avrebbero trovato rifugio le migliaia di cristiani e yaziditi in fuga, ma anche il personale diplomatico statunitense.

Dalla conquista di Mosul nel mese di giugno le truppe dell’Isis sono avanzate progressivamente nel nord dell’Iraq. Dopo aver conquistato centri importanti come Falluja e Trikit, e il villaggio a maggioranza cristiana Qaraqosh i miliziani punterebbero verso Baghdad e Erbil.

Proprio nei pressi di questi due centri si sarebbero diretti i primi raid statunitensi. Secondo le prime informazioni, ci sarebbero alcune vittime tra i miliziani

Aerei dell’aviazione americano hanno lanciato viveri alle migliaia di yazidi in fuga tra le montagne al confine con il Kurdistan iracheno dove da govedì si nasconderebbero migliaia di yazidi in fuga dai miliziani jihadisti dopo aver conqusitato la città di Sinjar.

L’intervento statunitense ha già ricevuto il plauso di alcuni paesi europei. Venerdi sera Obama ha discusso dell’operazione al telefono con il re di Giordania, i due leader hanno concordato nell’offrire assistenza umanitaria e aiutare il paese a difendere la sua integrità politica.