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Iraq, un testimone racconta il dramma dei cristiani

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Iraq, un testimone racconta il dramma dei cristiani

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Il dramma dei cristiani che fuggono dalle città irachene conquistate dai guerriglieri islamici è raccontato da frate Sebastien della comunità monastica al Khalil, fondata da Paolo dall’Oglio, il gesuita italiano rapito in Siria un anno fa.
“I cristiani sono arrabbiati e depressi. Vogliono sapere che cosa sarà di loro, perché la città di Qaraqosh da cui fuggono è la loro capitale culturale. I miliziani dello Stato islamico erano molto vicini, sull’area della piana di Ninive. I curdi sono stati sopraffatti e costretti a ritirarsi.
Nel cuore della notte, i curdi hanno chiamato il vescovo, che ha una qualche autorità sulla città, dicendo che se ne sarebbero andati. E’ scoppiato il panico e tutta la popolazione è fuggita.
E’ un enorme, gigantesco disastro umanitario. Alcune famiglie hanno passato otto ore al checkpoint durante la notte con la paura che i guerriglieri fossero dietro di loro. E il checkpoint non apriva perché i curdi volevano controllare tutti. Alcuni hanno atteso ore con i loro bambini in braccio. E’ una tragedia”.
Sono decine di migliaia gli abitanti di Qaraqosh che cercano rifugio nel Kurdistan iracheno.