ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La sonda Rosetta arriva alla cometa Churry. Dopo 10 anni

Lettura in corso:

La sonda Rosetta arriva alla cometa Churry. Dopo 10 anni

Dimensioni di testo Aa Aa

Ci sono voluti 10 anni, ma alla fine la sonda Rosetta è arrivata alla cometa Churry.

Decollata il 2 marzo 2004 la navicella dell’Agenzia Spaziale Europea ha attraversato il Sistema Solare, percorrendo 6.000 milioni di chilometri, rimbalzando fra Terra e Marte.

Rosetta si avvicinerà progressivamente alla cometa. Ai primi di novembre la missione sarà la prima in assoluto a rilasciare un veicolo sulla superficie della cometa, destinato a perforarla con un trapano progettato e costruito in Italia, dal Politecnico di Milano.

Italiano anche l’occhio di Rosetta, lo spettrometro Virtis che avrà il compito di individuare il punto esatto della superficie della cometa su cui far atterrare il lander per cominciare l’effettiva esplorazione.

Giovanni Magi, euronews: Siamo in collegamento con Monica Pinna a Darmstadt, in Germania. Monica, hai seguito insieme agli scienziati questo momento storico che l’Esa attendeva da anni. Dove si trova in questo momento la sonda Rosetta e che tipo di informazioni sta inviando?

Monica Pinna, euronews: Rosetta si trova a circa 100 chilometri dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ed è un record. Nel 1986, la sonda europea Giotto era arrivata soltanto a 500 chilometri di distanza dalla cometa di Halley. Rosetta sta cominciando ad inviare informazioni di grande rilevanza. Sappiamo che la cometa ha una forma irregolare ed è più calda del previsto. Siamo qui con un esperto, Fabrizio Capaccioni, responsabile dello spettrometro italiano Virtis. A lui chiediamo di introdurci un po’ meglio i primi dati forniti dalla sonda Rosetta.

Fabrizio Capaccioni, responsabile dello spettrometro italiano Virtis: La settimana scorsa abbiamo potuto misurare la temperatura massima sulla superficie, nel punto più colpito dal sole. Abbiamo misurato una temperatura di circa -50 gradi. Questo mostra che c‘è una crosta di polvere piuttosto consistente, ma molto porosa. Una superficie che non permette la conduzione del calore, quindi fa innalzare la temperatura della cometa.

Monica Pinna, euronews: Perché è stata inviata la sonda proprio su questa cometa?

Fabrizio Capaccioni, responsabile dello spettrometro italiano Virtis: Perché era facile da raggiungere, ma anche perché è dinamicamente stabile e quindi si è potuto programmare 10 anni fa una missione che raggiungesse la cometa oggi. Le comete sono formate da ghiaccio e polveri e si sono formate a grande distanza dal sole, quindi hanno potuto trattenere tutti quei materiali che invece si sono dispersi nella formazione dei pianeti.

Monica Pinna, euronews: Gianni, quindi abbiamo già informazioni interessanti dallo spazio e da Rosetta.

Giovanni Magi, euronews: Quali sono le prossime tappe della sonda europea?

Monica Pinna, euronews: Il prossimo appuntamento importante per Rosetta sarà l’11 novembre, quando atterrerà sulla cometa. Da oggi la sonda incomincerà a ruotare intorno alla cometa, avvicinandosi sempre di più fino a raggiungere la distanza di 5 chilometri. A quel punto si staccherà il lander Philae che tenterà di atterrare sulla superficie della cometa.