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Ucraina, Onu lancia l'allarme rifugiati: a rischio un ''esodo di massa''

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Ucraina, Onu lancia l'allarme rifugiati: a rischio un ''esodo di massa''

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Donetsk è ancora sotto assedio. Continuano i combattimenti tra i miliziani separatisti e l’esercito di Kiev, entrato nella periferia occidentale della città che è la roccaforte orientale dei filorussi. Dei corridoi umanitari sarebbe stati aperti per consentire l’evacuazione degli abitanti. L’Onu, intanto, ha lanciato l’allarme: almeno 285mila hanno dovuto già lasciare le loro abitazioni a causa del conflitto nella parte orientale del Paese. L’agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) teme una crisi umanitaria.

“I nostri timori sono legati al modo in cui sono condotte le operazioni militari. Cosa accadrà se i combattimenti si intensificheranno anche all’interno di Luhansk e Donetsk?’‘, ha detto Vincent Cochetel, capo dell’Unhcr in Europa. ‘‘L’intensificarsi degli scontri dentro le aree urbane potrebbe portare a un esodo di massa e a una distruzione generale.’‘

E mentre la crisi nell’est si intensifica, a Donetsk le persone si dividono sul ruolo giocato dal presidente Petro Poroshenko. “Sono molto triste e ferita, non abbiamo mai avuto un presidente tanto assetato di sangue come Poroshenko”, dice una donna scatenando per strada un vivace confronto tra favorevoli e contrari. “Non è vero. Lasciamolo lavorare”, dice un’altra residente.“Ha iniziato con uno spargimento di sangue,” replica la prima. “Ma doveva proteggere il suo Paese, questa è terra ucraina,“si inserisce una terza signora.