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Un breve sollievo per gli abitanti della Striscia di Gaza

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Un breve sollievo per gli abitanti della Striscia di Gaza

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Prima che la tregua fosse violata, a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, gli abitanti erano tornati a vedere se restasse ancora qualcosa delle proprie case, avevano potuto seppellire i propri morti e far visita ai feriti.

“Dove andiamo? O ci spostano in una scuola o per strada, oppure ci danno una tenda”, afferma una donna. “Abbiamo bisogno di una soluzione. Dove dobbiamo vivere adesso? In quella casa vivevano otto famiglie e ora dove vanno?”.

Nella città di Gaza i pescatori erano tornati in mare, gli abitanti erano potuti tornare a fare la spesa. Tutto è durato poche ore, qualcuno ci aveva creduto.
“La tregua permette a ognuno di noi di muoversi, di andare a vedere in che stato è la propria casa, la propria terra, di far visita ai feriti, ai martiri”, dice un abitante.

Scettica invece una donna: “Non ho fiducia nella tregua. L’ultima volta ci è stato detto che c’era il cessate il fuoco e invece hanno cominciato a bombardare prima che andassimo via, hanno sparato contro di noi e siamo fuggiti”.

Dall’inizio dell’offensiva israeliana, le vittime fra i palestinesi sono oltre 1450, la maggior parte civili. Una sessantina i morti tra i soldati israeliani.