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Il prezzo della libertà? Dagli archivi della rumena Securitate escono alcune tristi novità.

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Il prezzo della libertà? Dagli archivi della rumena Securitate escono alcune tristi novità.

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Nicolae Ceaușescu è stato il grande dittatore della Romania dal 1967 al dicembre 1989, anno in cui fu deposto e processato. Dal 1965 è stato Segretario Generale del Partito Comunista Rumeno.

Dopo la seconda guerra mondiale i tedeschi che si erano stabiliti in Romania non furono espulsi. . Negli anni Sessanta c’erano ben 350 000 tedeschi in Romania.

Wolfgang Spindler, Euronews:
“Lo sapevate che la Romania ha venduto durante la guerra fredda quasi 250 000 tedeschi alla Germania? Un accordo segreto fra Romania e Governo della Repubblica Federale Tedesca ha riguardato il piu’ grande commercio di esseri umani nel quadro della guerra fredda. Adesso è stato realizzato un documentario sul tema in Romania”.

Tutto è iniziato alla fine degli anni Sessanta, quando l’economia della Romania è crollata sotto i colpi del comunismo mentre le libertà venivano negate. Nella Germania Federale Willy Brand e poi Helmut Schmidt si avvicendarono al potere con Dietrich Genscher ministro degli affari esteri. Fu proposto alla Romania una forte ricompensa finanziaria in cambio di quei tedeschi romeni che volevano andarsene dal paese. Gli scambi vennero organizzati dalla famigerata polizia segreta del regime la Securitate.

Alexandru Solomon, produttore: “Due anni fa è apparsa una voluminosa pubblicazione d’indagine storica che svela parte degli archivi della Securitate. Si tratta di un libro di 1000 pagine relative a questi negoziati.

Milioni di marchi tedeschi sono stati versati a Ceausescu per consentire l’emigrazione dalla Romania alla Repubblica Federale Tedesca.
Un fiume di denaro che veniva portato in contanti dal negoziatore tedesco Heinz Günther Hüsch.

Alexandru Solomon, produttore:
L’apertura di questi archivi è una cosa molto dolorosa e non investe solo questioni politiche, ma tocca nel vivo l’intera vita di un popolo e tutte le persone che ne sono state coinvolte.
Lo si puo’ chiamare passato o recente passato ma in un certo senso è presente perchè è una cosa con cui dobbiamo convivere”

Karl Hahn ha lasciato la Romania alla fine degli anni Settanta e sostiene di essere stato venduto a buon mercato fra i 2000 e i 10 000 marchi tedeschi. Ben resto comunque la Romania inauguro’ un doppio affare, da una parte la Germania pagava ma dall’altra anche chi voleva il passaporto tedesco doveva pagare.

Erika Lazar lacio’ la Romania nel 1983 e il prezzo della sua libertà è stato di 47 000 marchi, secondo lei all’epoca c’era stato un grande esodo, in tantissimi volevano andar via e lei non aveva scelta.

Il documentario verrà presto diffuso in diversi festival e non solo in tutto il mondo.