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Focus sul congedo di maternità

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Focus sul congedo di maternità

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Sophie da Amsterdam ci domanda: “Quasi quattro anni fa, il Parlamento europeo ha adottato in prima lettura il progetto di direttiva sul congedo di maternità. Da allora, il testo è stato bloccato da un certo numero di Stati membri. C‘è qualche possibilità che questa direttiva possa entrare in vigore?”

La risposta di Joanna Maycock, Segretaria generale della Lobby europea delle Donne (Bruxelles).

“In poche parole ciò che il Parlamento europeo ha proposto nel 2010 è stato un minimo di 20 settimane di salario pieno, pagato alle donne in congedo per maternità, più una serie di altri diritti. Ad esempio, viene rafforzato il diritto di non licenziamento per le lavoratrici gestanti, una proposta molto importante.

Come sottolineato nella domanda, l’intera proposta è stata bloccata nel Consiglio europeo dei Ministri del 2010, e ora è in ritardo di 4 anni.

La Commissione europea ha, inoltre, proposto la sospensione dell’atto legislativo tra le misure per ridurre la burocrazia dell’Unione europea.

Noi pensiamo che i diritti della donna e i diritti delle famiglie non siano da definire “lungaggini burocratiche”. Crediamo, quindi, che sia davvero importante che la direttiva sul congedo di maternità venga rimessa sul tavolo. Misure in grado di rafforzare il diritto di maternità sono essenziali per tutti e garantiscono una maggiore parità tra uomini e donne…

…E di certo in tutta l’UE, la genitorialità è il fattore principale, che limita la potenza e la partecipazione nel mercato del lavoro delle donne. Così una direttiva piú forte sul congedo per maternità avrebbe un impatto enorme in termini di divario sulla retribuzione o sulla povertà infantile.

In maggio alle elezioni europee, i cittadini hanno dato un segnale molto chiaro alle istituzioni: “Non siamo soddisfatti di ció che sta succedendo”. Se l’Europa volesse davvero ristabilire un contatto diretto con i cittadini europei, dovrà dimostrare effetti benefici tangibili, in termini di miglioramento dei diritti.

La direttiva di congedo per maternità, se ridiscussa, potrebbe garantire benefici immediati per milioni di famiglie in tutta l’UE e darebbe un segnale chiaro ai cittadini europei, ovvero che l’Europa in realtà ci tiene. Quindi, sì, il diritto può essere salvato e speriamo che lo sia.

Parlamento e Presidenza italiana dell’Unione europea sono in trattativa affinchè la direttiva venga discussa e crediamo che ció sia assolutamente indispensabile”.

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