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Ucraina: il parlamento respinge le dimissioni del premier Yatseniuk

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Ucraina: il parlamento respinge le dimissioni del premier Yatseniuk

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Il parlamento ucraino ha respinto le dimissioni del premier Yatsenyuk e approvato una serie di leggi che, secondo il capo del governo, erano necessarie per incrementare il supporto all’esercito, impegnato nell’offensiva contro i filorussi nell’est del Paese, e per evitare la bancarotta.

“Ci sono due grandi notizie economiche oggi nel mondo. La prima è che l’Argentina ha annunciato il default. La seconda è che l’Ucraina invece non l’ha fatto. E mai lo farà”, ha detto soddisfatto Yatsenyuk.

Senza i provvedimenti approvati, secondo il premier, l’Ucraina sarebbe arrivata al default e a perdere i 17 miliardi di finanziamenti da parte del FMI.

“Quello di cui abbiamo bisogno oggi è l’unità- abbiamo bisogno del governo. Sono certo che l’effettiva cooperazione tra il Presidente, il governo e il parlamento porterà risultati”, dice il presidente Poroshenko.

Tra le leggi approvate, l’assemblea di Kiev ha anche deciso l’introduzione di una tassa di guerra che prevede il prelievo dell’1,5% dello stipendio, da destinare al finanziamento delle operazioni militari, una delle questioni che erano state all’origine del terremoto politico, che aveva portato il 24 luglio alle dimissioni di Yatsenyuk.
“L’adozione di leggi chiave da parte del governo ha permesso di andare oltre le dimissioni del governo. Questo significa che quest’ultimo, insieme al primo ministro, continuerà a lavorare almeno fino a che si terranno le proissime elezioni legislative nel Paese, previste per il 26 ottobre”