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Nessun accordo con i fondi avvoltoio: Argentina da oggi in default

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Nessun accordo con i fondi avvoltoio: Argentina da oggi in default

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Niente accordo tra l’Argentina e i cosiddetti “fondi avvoltoio”. Buenos Aires destinata da oggi a un defalut tecnico che, tuttavia, nega con forza.

Perchè, lo ha spiegato il Ministro delle Finanze argentino Axel Kicillof, i fondi per saldare la scadenza del debito ristrutturato alla maggioranza dei creditori che accettarono il concambio dei vecchi titoli con nuovi bond nonostante le perdite, ci sono. Ma sono bloccati dalla giustizia americana.

“Come si fa a dire che c‘è un mancato pagamento se la decisione viene da un giudice? È una responsabilità che attribuiamo al giudice Griesa. E non tanto di aver causato un default in base ai contratti ma di aver innescato questa situazione schierandosi dalla parte degli obbligazionisti e delle bache di credito in una vicenda che invece riguarda soltanto noi e i richiedenti” ha detto Kicillof in conferenza stampa. “I fondi avvoltoio vogliono che l’Argentina paghi di più rispetto alla somma che i creditori hanno ottenuto tra 2005 e 2010 e vogliono che paghi subito”.

Inutile dunque a New York il ruolo di Daniel Pollack incaricato di mediatere tra l’Argentina e i rappresentanti degli hedge founds che, pretendendo il 100% del pagamento dei vecchi titoli argentini, hanno trascinato il Paese davanti alla giustizia. E la giustizia ha stabilito che Buenos Aires non può saldare il suo debito con i creditori prima di aver pagato anche gli hedge founds. Una situazione che potrebbe causare una valanga di richieste di pagamenti da parte di una schiera di creditori, stimati fino a 29 miliardi di dollari.