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Le tigri che ci restano

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Le tigri che ci restano

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Gli esperti stimano che la popolazione della tigre selvatica sia scesa del 97 % dal 1900. Il 29 luglio è stata la “Giornata internazionale della tigre”. Gli ambientalisti hanno voluto allertare l’opinione pubblica sui problemi della specie. Nessuno sa esattamente quante tigri ci siano oggi, ma nel 2010, la popolazione mondiale si è stimata attorno ai 3.200 individui, quindi è una delle specie più minacciate del pianeta. Secondo Joseph Vattakaven, esperto di tigri per il WWF, ci sono due motivi per cui questo dato vada messo in dubbio. Questa valutazione risale al 2010, quindi le cose potrebbero anche essere cambiate in quattro anni. Non sappiamo se le 3200 di cui si discute possa essere il dato effettivo. Potrebbero essere di meno o di più, perché molti governi, diverse organizzazioni hanno moltiplicato gli sforzi affinchè le tigri possanoi moltiplicarsi e giungano a raddopiare il numero entro il prossimo “Anno della Tigre” cioè il 2022. Ma se non si contano periodicamente non sapremo mai se si stanno raggiungendo o no il risultato.

L’India sfrutta adesso le tecnologie più recenti per calcolare il numero delle tigri. Si usano telecamere per osservare le tigri allo stato brado. Le telecamere sono installate sugli alberi, lungo i sentieri dove passano. Dotata di un sensore incorporato, la telecamera è cocepita per accendersi quando passa una tigre. Dal momento che ogni tigre ha una livrea a strisce unica gli ambientalisti possono quindi calcolare la la popolazione delle tigri in alcune regioni.

Gli esperti domandano con determinazione che i paesi si sforzino di contare le loro tigri selvatiche. In questo modo si otterà un numero preciso almeno per il 2016, una tappa significativa per raggiungere l’obiettivo di raddoppiare il numero delle tigri entro il 2022.