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Gaza: Israele ribatte alle accuse dell'Onu "Non volevamo colpire la scuola"

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Gaza: Israele ribatte alle accuse dell'Onu "Non volevamo colpire la scuola"

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Le Nazioni Unite accusano l’esercito israeliano per il bombardamento della scuola dove sono morte 23 persone. Questo mentre Tel Aviv annuncia una tregua di 4 ore su parte di Gaza. Tregua respinta da Hamas che aveva chiesto invece un cessate-il-fuoco su tutta la città.

Tsahal aveva detto di aver risposto al fuoco di missili partiti dai pressi dell’istituto. E solo qualche giorno fa, proprio l’Onu aveva denunciato alcuni ordigni stoccati all’interno di una scuola. Il portavoce delle Nazioni Unite però è chiaro: in quella scuola non c’erano armi, ma solo bambini e rifugiati: “Abbiamo esaminato la zona e trovato delle prove. Abbiamo analizzato dei frammenti, i luoghi dell’impatto e possiamo dire che l’artiglieria israeliana ha colpito la nostra scuola dove 3300 persone avevano trovato rifugio. Crediamo ci siano stati almeno tre impatti e condanniamo nella maniera più ferma possibile la violazione della legge internazionale da parte delle forze israeliane”.

Accuse che l’esercito israeliano, per bocca di un suo portavoce, respinge al mittente: “Al mattino ci sono stati colpi di mortaio da zone adiacenti la scuola e uno scambio con le nostre forze. Stiamo compiendo un’inchiesta e valutando anche altre ipotesi. È ovviamente una tragedia, ma l’esercito non ha volutamente colpito le strutture dell’Onu.”

Secondo i media di Tel Aviv però ci sarebbe malumore anche nelle forze militari israeliane che vorrebbero un ordine preciso: avanzare su Gaza o ritirarsi, sfiancate dall’incertezza della politica che farebbe lievitare il numero di morti da ambo le parti.