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Tregua "imperativa" su Gaza

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Tregua "imperativa" su Gaza

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Il Consiglio di sicurezza dell’Onu nella notte ha chiesto in modo unanime il “cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni” a Gaza.

I 15 paesi membri, riunitisi d’urgenza a New York, esortano Israele e Hamas a far “applicare pienamente” la tregua per tutta la durata della festa musulmana di tre giorni dell’Eid al Fitr, la fine del Ramadan, “ed oltre”.

Riyad Mansour, ambasciatore palestinese: “Lo status quo non è sostenibile, come non è fattibile il tornare indietro alla condizione precedente all’aggressione. Abbiamo bisogno di vedere cambiamenti decisivi della vita del nostro popolo nella striscia di Gaza. Nella dichiarazione non si prende atto di tutti questi elementi e siamo delusi per questo”.

L’Onu ribadisce la necessaria e immediata assistenza umanitaria al popolo palestinese, mentre Hamas afferma che Israele “sarà ritenuto responsabile di qualsiasi escalation durante l’Eid al Fitr”.

Ron Porsor, ambasciatore israeliano: “La dichiarazione presidenziale del Consiglio di Sicurezza, miracolosamente, non ha menzionato Hamas o missili, o il diritto di Israele di difendere i suoi cittadini. Non passa giorno senza leggere di Al Qaida, o Isis, o Boko Haram e Hezbollah. Non fatevi fuorviare dalla propaganda di Hamas, che è anche un’organizzazione estremista, islamista con un’ideologia jihadista e una missione: sradicare Israele”.

Domenica sera anche il presidente americano Barack Obama parlando con Benjamin Netanyahu ha definito la tregua umanitaria, “un imperativo”.