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Fine del Ramadan. Festa e lutto per Gaza nel giorno di Eid

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Fine del Ramadan. Festa e lutto per Gaza nel giorno di Eid

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Oggi nel mondo musulmano il lutto e i festeggiamenti creano una miscela dal gusto amaro. Le celebrazioni di Eid, la conclusione del mese di digiuno del Ramadan, arrivano tra le lacrime per le vittime a Gaza. A Gerusalemme Est, dove vivono migliaia di arabi israeliani, la festa è sotto tono.

“Vista l’attuale situazione, visto quel che accade a Gaza, questa notte è una notte triste” dice un residente. “La gente fa un po’ di acquisti soprattutto per i bambini per il primo giorno di Eid al-Fitr”.

Al Cairo, in Egitto, tuttavia ben pochi sono disposti a sostenere che la guerra tra Israele e palestinesi debba far saltare la tradizione. E i dolci tipici sono pronti sui banchi, simbolo per eccellenza della fine di 30 giorni di digiuno.

“Qui ci sono soprattutto acquirenti egiziani” spiega il gestore di un negozio. “Quello che sta accadendo non cambia le cose e molte persone continuano a comprare”.

A Karachi, in Pakistan, è il marrone scuro dell’henna sulla pelle delle giovani musulmane e simboleggiare l’arrivo della festa. La fine del Ramadan è anche l’occasione per l’acquisto di abiti e preziosi. Ma dietro alla facciata anche qui, come in Medio Oriente, un’imponente dispiegamento di polizia e forze di sicurezza veglia sui festeggiamenti.