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Gaza: tra le macerie di Shejaya

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Gaza: tra le macerie di Shejaya

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Scene di devastazione, a Shejaya, come dopo un terremoto.

Gli abitanti della località a nord di Gaza approfittano della tregua umanitaria per andare a vedere cosa resta delle proprie case dopo giorni di bombardamenti.

Questa zona è stata una delle più colpite, perché gli israeliani la considerano uno dei bastioni delle Brigate Ezzedin el Qassam, il braccio armato di Hamas.

Le distruzioni sono tali che molti a fatica riescono a individuare la strada dove una volta sorgeva la loro abitazione:

“Hanno distrutto la mia casa – dice una donna. Possa Allah distruggere loro”.

Alcuni palazzi sono stati risparmiati, ma solo perché servivano da rifugio e da postazione di tiro ai cecchini dell’esercito israeliano.

La nostra inviata Valérie Gauriat visita uno di questi appartamenti. Le stanze sono a soqquadro, ma ci sono materassi, vestiti e cibo che potrebbero ancora servire. Tuttavia la famiglia che ci abitava non toccherà nulla: hanno paura che i soldati abbiano avvelenato tutto prima di andarsene.

Su uno dei muri è stata disegnata una mappa di massima della zona obiettivo dei tiratori scelti:

“Non restano che macerie e odore di morte – dice la nostra inviata – L’esercito israeliano ha avvertito le famiglie: nessuno potrà sistemarsi qui durante il cessate il fuoco. In ogni caso, vista l’entità delle distruzioni, tornare a vivere a Shejaya pare impossibile”.