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Ucraina: dimissioni del premier, scelta consapevole o bluff politico?

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Ucraina: dimissioni del premier, scelta consapevole o bluff politico?

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Non era presente in parlamento questo venerdì il premier dimissionario ucraino Arseni Yatseniuk.

Il primo ministro portato alla ribalta dalle rivolte pro Maidan ha deciso di lasciare. Al suo posto per ora il suo vice Volodymyr Groïsmann.

Il presidente Poroshenko ha però invitato i parlamentari a non ratificare le dimissioni.

In teoria l’aula avrebbe 10 giorni per votare e in caso di accettazione ci sarebbe un mese per andare a elezioni.

Le dimissioni sembrano figlie del rifiuto di aula ed ex coalizione di governo a sostenere il pacchetto di spese militari per l’esercito ucraino nella guerra all’est.

Tutto potrebbe rientrare martedì, quando si voterà su queste proposte. Allora le dimissioni potrebbero rientrare.

Queste hanno però scompaginato i giochi. L’estrema destra di Svoboda ad esempio, è uscita dalla coalizione, ma non sostiene, per bocca del suo capogruppo Oleh Tyahnybok, le dimissioni di Yatseniuk liquidate come colpo di testa del momento.

Chi invece vuole andare a vedere le carte è il Partito delle Regioni. Una deputata è convinta che Yatseniuk voglia andare a elezioni e dice che il partito dell’ex presidente Yanukovitch, voterà per le dimissioni.

Una situazione di stallo che potrebbe risolversi nei prossimi giorni. Se Yatseniuk riuscisse a trovare i voti per quelle misure che sembrano stargli tanto a cuore.

Alberto de Filippis