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Ungheria. Annullata l'inaugurazione a Budapest del monumento alle vittime della deportazione nazista

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Ungheria. Annullata l'inaugurazione a Budapest del monumento alle vittime della deportazione nazista

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Nessuna inaugurazione per il controverso monumento alle vittime dell’invasione nazista dell’Ungheria eretto nel centro di Budapest. Voluto dal governo di Viktor Orban, l’opera vuole ricordare quel mezzo milione di ebrei ungheresi deportati nei campi di sterminio. Ma secondo molti Orban vuole solo far dimenticare il fatto che il governo magiaro dell’epoca fu alleato di Hitler, e che le deportazioni avvennero con la collaborazione attiva delle autorità ungheresi.

“Rispettiamo i dubbi di quelle persone che si sentono offese per la costruzione di questo monumento-ha dichiarato un portavoce del premier-ecco perchè non ci sarà alcuna cerimonia di inaugurazione.”

La piazza è transennata da agenti della polizia per impedire ai manifestanti che protestano da 100 giorni di avvicinarsi. A causa delle proteste, i lavori del monumento erano stati sospesi prima delle politiche di aprile. “Mio padre ha trascorso parecchi anni ai lavori forzati in Unione Sovietica, abbiamo sofferto per queste atrocità-racconta questo signore- penso che questo momumento dovesse essere fatto.” “Aumentarà solo l’odio e le divisioni tra le persone”, dichiara quest’uomo. Visioni contrastanti non solo tra i cittadini ungheresi ma anche tra i politici. Per l’opposizione è solo un atto vile, il monumento dell’infamia che vuole falsificare la storia.

Intanto il nostro corrispondente a Budapest fa sapere che diverse organizzazioni civili continueranno la loro protesta fino alla fine della settimana. Una cosa è certa: il monumento farà discutere ancora per molto tempo.