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Israele: la paura a Tel Aviv, Peres consola famiglia soldato morto

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Israele: la paura a Tel Aviv, Peres consola famiglia soldato morto

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Le sirene, la corsa verso i rifugi: anche a Tel Aviv è quotidiana la paura, anche se la città è protetta dalle batterie anti-missile, che in mattinata hanno intercettato ancora due razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. Una quarantina i razzi lanciati sul territorio israeliano in giornata.

L’Iron Dome non ha protetto questa casa di Sderot, nel Sud di Israele: centrata da un razzo, questo è quanto ne resta. È il Ministro delle Finanze, Yair Lapid, a visitare la famiglia colpita. “Non esiste una bacchetta magica – ha detto – stiamo gradualmente riducendo il rischio”, ma ci vuole pazienza.

È andato invece a Holon il Presidente uscente, Shimon Peres, che ha consolato la famiglia di un militare ucciso.
Una ventina finora i morti di parte israeliana, tra i quali due civili, vittime indirette, uccisi dallo spavento.

Tredici soldati sono rimasti uccisi nella sola giornata di ieri, e con l’intensificazione dell’operazione di terra a Gaza gli israeliani guardano con rassegnazione e timore a questi funerali.