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Domenica di attacchi, l'ospedale di Al Shifa in preda all'emergenza

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Domenica di attacchi, l'ospedale di Al Shifa in preda all'emergenza

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La corsa delle ambulanze e la folla di chi cerca i propri cari. All’ospedale di Al Shifa, il più grande a Gaza, il lavoro del personale è febbrile. Questa domenica sono arrivati anche i feriti e i morti della zona a est di Gaza, dove anche per i mezzi di soccorso muoversi è stato molto difficile.

Yousef Abu Al Riesh, chirurgo e viceministro alla Salute di Gaza: “Non lasciano passare le ambulanze, ne hanno prese di mira 5 e uno degli autisti è stato ucciso. Impediscono che i soccorsi arrivino a prendere i feriti, in tanti sono morti aspettando l’ambulanza, ma nessuno può arrivare sul posto per aiutarli”.

Sanguinanti e spaventati. Spesso sono i bambini a raccontare degli attacchi e di come i propri familiari siano rimasti uccisi:
“Eravamo in casa quando l’hanno colpita, mio padre ci ha detto di uscire e ci hanno colpito ancora. Mia sorella è stata uccisa e mio fratello è stato ferito. Ho chiesto a Dio di stare dalla mia parte contro chi ha sterminato la mia famiglia”

Racconta Mohamed Lamnaied, al capezzale di un familiare: “Tutto il mondo sta guardando cosa ci sta succedendo, è come l’olocausto, bruciano vive le persone”.

Valerie Gauriat, euronews:
“Tutti qui sono sotto shock e restano convinti che un cessate il fuoco non servirà a niente, finché il blocco che soffoca Gaza non sarà tolto”.