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Indagine sul volo MH-17, rischio occultamento delle prove

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Indagine sul volo MH-17, rischio occultamento delle prove

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Una sessantina di esperti in disastri aerei inviati dal governo malese sono arrivati a Kiev per prendere parte alle ricerche nell’ambito dell’investigazione internazionale sul volo MH17.

Gli osservatori Osce, che venerdì hanno perlustrato l’area del disastro per soli 75 minuti prima di essere cacciati dai miliziani separatisti, dovrebbero potervi far ritorno in giornata.

Il Governo di Kiev, intanto, denuncia la scomparsa di 38 cadaveri dal luogo del disastro, prelevati dai ribelli sarebbero stati portati a Donetsk. Nelle mani dei ribelli si troverebbe anche una delle due scatole nere recuperate giovedì.

Kiev accusa i miliziani di occultare le prove della loro colpevolezza.

Dalla comunità internazionale si levano dubbi sulla messa in sicurezza dell’area, operazione fondamentale per l’avvio delle indagini. Dubbi confermati anche dai ribelli che pattugliano il luogo del disastro che confermano l’inesistenza di una “security zone”, così come confermano di non aver avuto nessun ordine al lascia passare degli osservatori dell’Osce.

L’organizzazione europea per la sicurezza e la cooperazione aveva ha chiesto di operare su un’area di almeno 20 km, mentre agli osservatori venerdì i permessi é stata concessa una perlustrazione in un raggio di appena 200 metri.