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Stati Uniti, immigrazione: rimpatri più veloci contro l'arrivo record di migranti

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Stati Uniti, immigrazione: rimpatri più veloci contro l'arrivo record di migranti

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Per contrastare il flusso record di migranti dall’America centrale, le autorità statunitensi hanno velocizzato le procedure per i rimpatri. Trentotto tra donne e bambini sono già stati riportati in Honduras. In fuga dalla violenza e dalla povertà: sono oltre 57.000 i minori non accompagnati che da ottobre hanno attraversato il confine tra Messico e Stati Uniti.

Una storia che conosce bene il giornalista Jose Antonio Vargas, 33 anni e premio Pulitzer nel 2008, che ha denunciato di essere un immigrato ‘‘senza documenti’‘ negli Stati Uniti. All’età di 12 ha lasciato la madre e ha raggiunto i suoi nonni in California. Vargas, che ha un passaporto Filippino, è stato trattenuto per qualche ora ieri dalla polizia americana in Texas, mentre tentava di prendere un aereo per uscire dagli Stati Uniti. La sua storia è comune a 11 milioni di persone che vivono illegalmente negli Stati Uniti.

Ogni anno 400mila migranti attraversano il confine del Messico. Per evitare i controlli saltano sul tetto della ‘‘bestia’‘ o il ‘‘divoratore di migranti’‘, così è denominato il treno che spesso chiude invece di aprire il sogno di una vita migliore. Alto è il rischio per i minori di essere derubati, rapiti, stuprati e negli ultimi tempi sequestrati dai narcotrafficanti.

“Un’emergenza umanitaria” per il presidente statunitense Obama che per affrontare la crisi ha chiesto un finanziamento di 3,7 miliardi di dollari al Congresso.