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Portugal Telecom-OI: i guai degli Espirito Santo azzoppano la fusione

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Portugal Telecom-OI: i guai degli Espirito Santo azzoppano la fusione

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L’onda lunga dei guai finan ziari della dinastia Espirito Santo arriva fino in Brasile e si abbatte con prepotenza su Portugal Telecom.

A farne le spese è la sua fusione con la brasiliana OI, che al giorno della firma si è presentata con una voragine nei propri conti, dovuta al mancato rimborso di un debito da parte della Rioforte, una delle principali holding degli Espirito Santo.

“Quando Portugal Telecom ha negoziato la fusione con OI – spiega l’analista Camilo Lourenço – si era stabilito che avrebbe ottenuto il 38% della compagnia che ne sarebbe risultata. La situazione è però ora diversa, perché dalle sue casse mancano 900 milioni di euro. E questo è un elemento da prendere in conto, perché incide sul valore della nuova società”.

Il risultato immediato è che Portugal Telecom ha ridotto in corsa la propria partecipazionea poco meno del 26%. Il resto potrà forse recuperarlo se andrà in porto l’azione legale che ha già annunciato.

Gli azionisti di maggioranza del Banco Espirito Santo sarebbero inoltre ormai rassegnati ad ammainare la bandiera di Rioforte e ad avviare la procedura fallimentare.

A tenere il fiato sospeso è però l’intero Portogallo, che nel crollo della holding intravede il cedimento strutturale di tutto un impero.