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L'Olanda condannata a pagare per i musulmani di Srebrenica lasciati ai Serbobosniaci di Mladic

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L'Olanda condannata a pagare per i musulmani di Srebrenica lasciati ai Serbobosniaci di Mladic

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I caschi blu olandesi non sono responsabili di non aver impedito il massacro di Srebrenica, 19 anni fa in Bosnia, ma i Paesi Bassi dovranno comunque risarcire i parenti di alcune delle vittime.

Degli 8’000 uomini della città, bosniaci musulmani, sterminati dalle milizie serbobosniache, i 300 che si erano rifugiati nel campo olandese delle Nazioni Unite non avrebbero dovuto essere consegnati ai miliziani di Ratko Mladic.

“I Caschi Blu olandesi hanno agito contro la legge cooperando con i Serbo bosniaci” ha spiegato il giudice Larissa Elwin, motivando la sentenza.
“Quei 300 uomini probabilmente sarebbero sopravvissuti, se i militari olandesi si fossero comportati come dovevano”.

Il piccolo contingente olandese, invece, cedette alle pressioni dei miliziani del generale Ratko Mladic e consegnò ai serbobosniaci le 5’000 persone, che avevano trovato rifugio nella loro base.
Tra loro i 300 uomini poi giustiziati.

“È una sentenza interessante perché sancisce che le forze di pace non possono agire al di fuori della legge” nota Nicholas White del Diplomatic Advisory Group.
“Tutti dovranno essere coscienti delle conseguenze anche giuridiche dei propri comportamenti, d’ora in poi”.

La sentenza lascia però l’amaro in bocca ai parenti delle vittime, che avrebbero voluto che il contingente olandese fosse ritenuto responsabile della morte di tutti gli 8’000 uomini della città, allora ufficialmente sotto protezione delle Nazioni Unite.