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L'esercito iracheno alla riconquista di Tikrit

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L'esercito iracheno alla riconquista di Tikrit

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L’esercito iracheno ha rilanciato l’offensiva tesa alla riconquista della città di Tikrit, da oltre un mese nelle mani dei jihadisti ultraradicali dell’ISIL, Stato Islaimo dell’Iraq e del Levante.

Le forze governative avrebbero già riconquistato l’accademia di polizia, un ospedale e la sede del governatore regionale.

L’ISIL aveva preso il controllo della regione nella notte tra l’11 ed il 12 giugno dopo tre giorni di aspri combattimenti, costati più di 1’000 morti, secondo stime dell’ONU.

Almeno 5’000 persone hanno dovuto fuggire dalle proprie case, principalmente in direzione del vicino Kurdistan iracheno, regione autonoma nel nord del paese.

“Hanno cacciato tutti gli Sciiti” spiega un rifugiato di etnia turkmena.
“Solo i Sunniti sono stati autorizzati a restare.
Alcuni Sciiti hanno dovuto convertirsi per paura”.

“Ci hanno cacciati” spiega un altro rifugiato. “Sono piovuti oltre 100 missili in una notte sul nostro villaggio.
Avevamo troppa paura per restare”.

I rifugiati sono stati accolti nella città kurda di Arbil e nelle zone circostanti,

Dal Kurdistan iracheno, i profughi vengono trasportati in volo o in auto verso Baghdad o le città sante di Kerbala e Najaf, a maggioranza Sciita.