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BRICS, Nuova Banca di Sviluppo

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BRICS, Nuova Banca di Sviluppo

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Le grandi potenze emergenti del BRICS hanno voluto svolgere il 6 ° summit annuale in Brasile, sotto il segno dell’indipendenza di fronte all’egemonia occidentale.

Martedì a Fortaleza, e a Brasilia mercoledì, Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica posano la prima pietra di un sistema finanziario alternativo alle istituzioni di Breton Woods. Questo perchè ritengono che Banca mondiale e Fondo monetario internazionale non rispondano alle loro esigenze e perchè si sentono sotto-rappresentati.

E per finanziare il suo enorme bisogno di infrastrutture

il BRICS garantirà alla Nuova Banca di Sviluppo un capitale iniziale di 50 miliardi di dollari e ogni paese contribuirà alla sua costituzione con il medesimo investimento.

Per far fronte ad eventuali crisi monetarie, il BRICS avrà il proprio fondo di riserva di 100 miliardi di dollari, di cui 41 miliardi portati dalla Cina, 18 miliardi rispettivamente da Russia, India e Brasile, e altri 5 miliardi di dollari dal Sudafrica.

Ma, non tutto è definito: non c‘è alcun accordo unanime su Shanghai come quartier generale della banca Il presidente cinese Xi Jinping ha dovuto rassicurare i partner, proccupati che la Cina possa approfittare della banca a proprio favore.

Visto che il gigante asiatico non smette di crescere, mentre economia russa e brasiliana, in particolare, perdono velocità, quest’anno si prevede una crescita solo dell’1%.

Nell’insieme il BRICS rappresenta il 40% della popolazione mondiale, con un PIL che rimane importante secondo l’analista Cui Li, direttore di China Macro Research, Goldman Sachs: “Come grandi mercati emergenti, saranno ancora piuttosto importanti. Negli ultimi anni, il BRICS ha contribuito al 50% della crescita mondiale, il che significa che il contributo da parte di questi paesi c‘è, giusto? Quindi sono entità molto importanti.”

I vertici del BRICS prendono in contropiede l’isolamento della Russia da parte dell’occidente. Per il presidente russo Vladimir Putin si tratta del ritorno sulla scena internazionale dopo l’espulsione dal G8 per l’annessione della Crimea e la crisi Ucraina.

Il BRICS dá cosí una dimostrazione della diplomazia multipolare, difesa dai paesi emergenti.