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Uno spray per eliminare i ratti

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Uno spray per eliminare i ratti

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I ratti danneggiano raccolti, edifici ed infrastrutture causando la perdita di milioni di euro all’anno. Non solo ma sono anche portatori di malattie pericolose per l’uomo. Possiamo eliminarli usando apparecchiature elettroniche?
A Birmingham alcuni scienziati stanno lavorando su una nuova tattica.

In questa parte dell’Inghilterra per il Professor Michael Tisdale, così come per molti altri, i ratti sono un problema.

“Alle galline in questo recinto viene dato da mangiare. I ratti escono di notte, scavano un buco, passano da sotto la porta, riescono ad entrare e mangiano il cibo”, spiega Michael Tisdale, Professor di Chimica della Aston University.

IL modo più comune di risolvere il problema è usare palline avvelenate. Il veleno però non ha più alcun effetto ed i ratti sembrano gustare le tossine come qualunque altro cibo.

“Di notte i ratti animano letteralmente questo posto anche se spargiamo il veleno —dice il Professor Tisdale — I ratti lo mangiano ma pare che siano diventati resitenti alla sostanza. Questo è il maggior problema.”

Se le palline di veleno non contano più cosa si può fare allora?

Un progetto di ricerca europeo ci viene in soccorso con una nuova tattica: spruzzare i ratti con un’ unica dose di tossine velenose, come spiega Andrew Ingham, ricercatore della Aston University:
“Questo è uno dei primi sistemi commerciali in grado di spruzzare i ratti e di fatto ucciderli, facendo assorbire tossine velenose dalla loro pelle.”

Gli scienziati di Birmingham hanno creato una formula a base di vitamina D, innocua per gli altri animali ma mortale per i ratti che la metabolizzano. Gli esperimenti mostrano quanto velocemente la tossina riesce ad essere assorbita dai ratti.

“Eseguiamo tutti gli esperimenti in laboratorio per riprodurre in provetta la membrana della pelle del ratto. Una volta ottimizzate tutte le diverse formulazioni, possiamo selezionare il modo migliore di trasferire le vitamine attraverso la pelle.” dice Andrew Ingham

Per somministrare le tossine i ricercatori hanno costruito un congegno elettronico dotato di sensori luminosi che attivano lo spruzzo al momento giusto.

A mostrarci il funzionamento è Joseph Davies, ingegnere biomedico della Aston University:
“Il roditore entra da qui, si dirige verso la trappola, viene spruzzato dalla bomboletta. C‘è anche un piccolo buco, ideato per fare in modo che il ferormone richiami il roditore.”

il sistema individua il momento preciso in cui il roditore è sotto la bomboletta e smette di funzionare se si tratta di un animale diverso o se due ratti cercano di entrare da entrambe le parti

Nel pannello del circuito, qui sotto — ci mostra Joseph Davies — c‘è un microprocessore che accede ad un piccolo dispositivo in grado di emettere un segnale o di inviare un messaggio al responsabile della disinfestazione per avvertirlo di venire a cambiare la bomboletta.”

Le tradizionali trappole velenose uccidono i ratti in modo molto doloroso, per emoragia interna. Il nuovo sistema è molto più umano: i ratti muoiono di attacco cardiaco un giorno dopo essere stati spruzzati.

“Nelle trappole i ratti possono scegliere quanto cibo avvelenato vogliono mangiare, e spesso non è sufficiente ad ucciderli. IL prototipo di questo sistema è formulato per un’unico tentativo, che garantisce che il roditore muoia una volta spruzzato.” conclude Andrew Ingham.

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