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I vincitori del Karlovy Vary

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I vincitori del Karlovy Vary

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Il regista georgiano George Ovashvili col suo film “Corn Island” si aggiudica il premio piu’ ambito alla 49esima edizione del festival cinematografico internazionale di Karlovy Vary, Repubblica ceca.

Il plot della pellicola riguarda un anziano contadino che vive con la nipote fra Georgia e Abkhazia, appunto nella ‘Corn Island’, nel mezzo del fiume Inguri. Il dramma è tutto psicologico.

George Ovashvili, regista: “E’ stato un film difficile. Abbiamo girato per 70 giorni, in due diverse stagioni, primavera e inverno. Un impegno tecnicamente arduo, abbiamo costruito noi l’isola e poi l’abbiamo distrutta, parlo degli impianti del set”.

Il cinquantenne regista ungherese Gyorgy Palfi ha vinto invece il globo di cristallo come regista migliore per l’opera ‘Free Fall’.

La sua è una assurda e grottesca opera dedicata a una serie di storie che avvengono in un condominio. Al regista è stato anche dato il premio speciale della giuria.

Gorggy Palfi, regista : “Essere in gara a Karlovy Vary è un grande onore. Avere due premi qui è un regalo per il mondo del cinema e per il cinema europeo”.

Il giovane regista russo Ivan I. Tverdovsky ha ottenuto il Karlovy Vary’s flagship east per il suo ‘Classi differenziali”, opera prima centrata sulla scuola dedicata ai giovani disabili.

Tverdovsky punta a una narrazione essenziale in cui la burocrazia conferma la sua stupida impotenza davanti ai piu’ profondi drammi dell’uomo, davanti a coloro che purtroppo sono stati i piu’ sfortunati.

Il Globo di cristallo per il miglior documentario
è andato al film belga “Aspettando agosto” della regista di origini rumene Teodora Ana Mihai.
Il film narra di 7 fratelli rumeni abbandonati a loro stessi quando la madre va a lavorare in Italia.