ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Gaza-Israele: oltre 50 morti in un giorno, ONU chiede tregua

Lettura in corso:

Gaza-Israele: oltre 50 morti in un giorno, ONU chiede tregua

Dimensioni di testo Aa Aa

È stato un sabato di sangue nella Striscia di Gaza, le ventiquattro ore più cariche di morti dall’inizio dei raid israeliani: 54 in 24 ore, compresi due nipoti di Ismail Haniyeh, ex capo dell’esecutivo di Gaza. In cinque giorni i morti sono quasi 160, oltre il migliaio i feriti.
Una contabilità fatta anche del botta e risposta tra razzi e attacchi aerei, quasi settecento gli ordigni lanciati sulle città israeliane, più di 1200 le incursioni dell’aviazione.
Per il rappresentante palestinese alle Nazioni Unite, il 78% dei morti sono civili. Il consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha lanciato un appello alla moderazione e per il ripristino del cessate il fuoco.

“Se Israele non ascolterà questa posizione del Consiglio di Sicurezza e di tutti i gruppi politici – ha minacciato il rappresentante palestinese – ci saranno altre attività, anche del Consiglio di Sicurezza, anche con una possibile bozza di risoluzione”.

In Cisgiordania, in particolare a Betlemme, l’esercito israeliano ha usato granate assordanti e lacrimogeni per disperdere una folla che protestava contro i raid a Gaza, mentre nella Striscia cresce l’ansia per un possibile attacco di terra israeliano: in giornata Israele ha inviato un avvertimento agli abitanti di alcuni rioni a Nord di Gaza, intimando di lasciare le loro case perché quella sarà zona di combattimento.

Contro-avvertimento in serata da parte del braccio armato di Hamas: “preparate le vostre difese anti-missile, perché alle 21attaccheremo Tel Aviv”, cosa puntualmente avvenuta. I missili J80 hanno costretto la gente nei rifugi, anche se poi sono stati intercettati.