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Egitto, i feriti palestinesi negli ospedali del Cairo

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Egitto, i feriti palestinesi negli ospedali del Cairo

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Undici palestinesi feriti dalle bombe israeliane, da giovedì vengono curati in questo ospedale del Cairo. Un soccorso vitale visto che nella Striscia di Gaza manca tutto e si moltiplicano gli appelli della cooperazione internazionale per l’invio di medicinali e sangue.

Vista l’emergenza le autorità egiziane hanno eccezionalmente riaperto questo sabato il valico di Rafah per permettere l’ingresso di aiuti per la popolazione della Striscia.

“Mia figlia era con me quando ci hanno bombardati – racconta Atman Almasri – anche mio cugino, e al momento dell’esoplosione ho cercato di proteggere mia figlia, la casa fatta di pietre ci è caduta addosso”. Aggiunge un anziano: “Ho sentito l’esplosione, mi sono guardato in giro, tutto era distrutto, la nostra casa era ridotta in polvere il tetto era caduto sui miei figli, i miei nipoti, mia moglie. Tutti urlavano, li ho cercati ma non vedevo niente perché non c’era elettricità”.

Tra i feriti si contano soprattutto donne bambini e anziani. E coloro che vengono curati in strutture sanitarie appropriate con me questa sono poco più di una decina dei feriti dai bombardamenti.

Mohammed Shaikhibrahim, euronews: “Si moltiplicano gli appelli palestinesi alle autorità egiziane, perché ammettano un maggior numero di feriti negli ospedali al Cairo vista l’emergenza sanitaria in corso nella Striscia di Gaza”.