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Le nuove cooperative europee, insieme per l'energia rinnovabile

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Le nuove cooperative europee, insieme per l'energia rinnovabile

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L’Unione Europea punta a produrre il 20% della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2020.

Siamo in Belgio, nel cuore di una nuova generazione di cooperative che dovrebbero accelerare questo processo di transizione energetica. Si tratta di organizzazioni imprenditoriali estremamente efficienti, attive nel settore eolico ma anche nel biogas ed energia solare.

EcoPower è una cooperativa belga, tra le fondatrici di REScoop, La Federazione delle Cooperative di produzione energetica da fonti rinnovabili. La sua elettricità, venduta a prezzo di costo, rappresenta l’1,5% del mercato delle Fiandre. Istituita nel 1991 la cooperativa dà ora lavoro a 25 dipendenti full time.

“EcoPower è partita in piccolo, con poche persone attorno ad un tavolo di cucina. Adesso rappresentiamo 50mila membri. Abbiamo un’equity di 50 milioni di euro ed un giro di affari di oltre 25 milioni di euro l’anno” spiega Dirk Vansintjan, Presidente di REScoop.eu

La Federazione delle Cooperative di produzione energetica da fonti rinnovabili oggi ha circa 3000 membri che lavorano insieme soprattutto alla ricerca di fondi.

“Una turbina eolica costa 3 milioni di euro… come immaginate questo prezzo è un problema per i gruppi piccoli. Questo è il motivo per cui le cooperative energetiche più grandi li aiutano a partire offrendo loro un presito o garanzie bancarie” continua Dirk Vansintjan.

Le cooperative di REScoop sono la perfetta dimostrazione della cosiddetta economia sociale; l’emergere di tipi di organizzazioni con un nuovo modello di business. Cerchiamo di capire meglio come funziona.

Le cooperative che producono e forniscono energia rinnovabile si fondano su aiuto reciproco e solidarietà ma anche sulla garanzia che i contratti vengano assegnati in modo equo. Ad esempio i profitti sono reinvestiti o ridistrubuiti in forma di dividendi, sconti o rimborsi fiscali

Un approccio che influenza decisioni importanti, come spiega Benjamin Huybrechts, esperto di economia sociale, HEC, Liegi: “Normalmente se un agricoltore, per esempio, offre il proprio campo ad una ditta che opera nel settore eolico, il suo confinante non può fare lo stesso perché non è permesso che ci siano due turbine troppo vicine. Dunque solo il primo agricoltore prenderà i soldi. In un sistema cooperativo invece una decisione può essere presa collettivamente ed i profitti vengono reivestiti nella comunità in modo che tutti traggano benefici.”

La Federazione delle Cooperative di produzione energetica da fonti rinnovabili ha anche introdotto misure per assistere e sostenere la creazione di nuove cooperative.

“Grazie alla federazione, con il suo sistema di tutoraggio, la condivisione di buone pratiche, la guida e il supporto a nuove iniziative, il settore sta diventando più professionale.” sottolinea Benjamin Huybrechts.

“Per me — conclude il Presidente di REScoop.eu, Dirk Vansintjan — la chiave del successo della federazione per l’energia rinnovabile sta nell’abilità di riunire un gruppo di cittadini competenti in grado di dirigere gli aspetti tecnici, finanziari e sociali della cooperativa.”