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Boyhood, 12 anni da film

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Boyhood, 12 anni da film

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Girato in 39 giorni nel corso di 12 anni, Boyhood è un epico racconto di quotidianità sulla crescita di un ragazzino. Un’impresa cinematografica che ha reso questa pellicola un vero e proprio progetto di vita. Stesso cast e stesso gruppo di lavoro per 12 anni, per raccontare al cinema, ma con i tempi della vita vera, come si cresce estate dopo estate.

Per il regista Richard Linklater si è trattato di una vera e propria impresa, piena d’incognite: “Paure? Nulla che non faccia parte della vita. E’ vita anche questa, è come dirsi, “Le brutte cose accadono in ogni momento ad ognuno di noi”, bisogna avere una sorta di fede nella vita … in realtà è un film ottimista. Abbiamo detto “Ci saremo per i prossimi 12 anni, ed ha un gran valore averlo fatto, ci siamo detti, sarà un modo nuovo di raccontare una storia se lo facciamo per bene”. Quindi stavamo partecipando tutti insieme ad un divertente progetto di vita”.

Boyhood racconta la storia di una famiglia qualunque del Texas composta da una madre e due figli: Samantha (Lorelei Linklater, figlia del regista) e il fratellino Mason Jr. (Ellar Coltrane), protagonista e punto di vista del film. All’inizio Mason ha 6 anni, alla fine ne avrà 18. Ellar Coltrane, è l’attore che presta non solo il volto a questa impresa: “Fin da piccolo ho sempre amato i film, ne guardavo tantissimi, mi colpiva quel mondo, le cose curiose mi hanno sempre interessato, ecco perché ho accettato di partecipare a questo progetto”

Richard Linklater: “Il gruppo di lavoro era come una famiglia. Ci sono persone che hanno lavorato al film 12 anni, ogni anno era come ritrovarsi in un campo estivo con tutta la famiglia”.

Boyhood, salutato come il “film di tutti noi” e applaudito da pubblico e critica, è valso a Linklater l’Orso d’oro per la migliore regia al Festival di Berlino.