ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mondiali: "Brasil, decime qué se siente", in Argentina è già festa

Lettura in corso:

Mondiali: "Brasil, decime qué se siente", in Argentina è già festa

Dimensioni di testo Aa Aa

Una passione lunga quasi un secolo quella tra la nazionale argentina e gli argentini. Era il 1930 quando l’albiceleste scese in campo per la sua prima finale della coppa del mondo, persa contro l’Uruguay. Ma da allora il calcio è diventato religione per gli argentini che dopo Diego Armando Maradona sono ansiosi di scrivere una nuova pagina della storia del pallone.

Nel giorno della festa nazionale dell’indipendenza, per Buenos Aires si avvera il sogno del Maracanà, dopo la soffertissima vittoria ai rigori della Selecion contro i Paesi Bassi.

Buenos Aires ha trattenuto il respiro per oltre 120 minuti, fino all’ultimo rigore. La rete di Maxi Rodriguez ha dato all’Argentina una vittoria subito definita “storica”. Ora l’appuntamento è per la finale di domenica a Rio de Jainero contro la Germania.

“Me lo sentivo – urla una sostenitrice – andiamo Argentina, la nostra coppa è in arrivo”.

“Vinceremo la finale – urlano padre e figlio – Vinceremo la coppa”.

A 24 anni dall’ultima finale, quella persa in Italia proprio contro la Germania, l’albiceleste riprova a riconquistare – dopo il 1978 e il 1986 – per la terza volta il trofeo, il primo dopo Maradona.

“In Argentina già si festeggia, ma c‘è ancora da giocare la partita contro la Germania, le squadre si sono affrontate già due volte nella finale della coppa del Mondo – conclude la collaboratrice di euronews a Buenos Aires, Andrea Rua Espada – La prima nel 1986, quando l’Argentina divenne campione, la seconda nel 1990, quando vinse la Germania. La verità è che dopo tanti anni senza raggiungere il traguardo, l’Argentina e gli argentini si sentono già vincitori”.